di Nicola Carpanoni
Il viaggio dei Campioni Sordi nell’Appennino Reggiano continua a Vetto un percorso educativo e sociale che, da anni, vede i campioni della Nazionale Italiana Scacchi Sordi (appartenenti alla FSSI) protagonisti come ospiti e testimonials al torneo Scacchi ne Monti, organizzato dall’IIS Cattaneo Dall’Aglio anche grazie alla collaborazione dell’ASD Circolo Scacchistico Ippogrifo di Reggio Emilia, poi come testimoni di esperienze scacchistiche negli Istituti Comprensivi dell’Appennino Reggiano .
Un progetto che attraversa le vette dell’Appennino
L’iniziativa, inserita nella cornice di “Multisport ne’ Monti” e sostenuta dalla “Sport Valley” della Regione Emilia-Romagna, ha toccato diverse tappe fondamentali, dimostrando come gli scacchi siano uno strumento formidabile per abbattere le barriere comunicative:
Vetto (2026): i campioni Alessandro Cellucci e Tommaso Caroli hanno incontrato gli alunni delle scuole medie ed elementari di Vetto. Quella che doveva essere una lezione di due ore si è trasformata in un evento di tre ore, dove il dialogo tra campioni e studenti è passato attraverso la scacchiera e i rudimenti della Lingua dei Segni (LIS).
Castelnovo ne’ Monti (2025): L’Istituto Comprensivo “Bismantova” ha ospitato il professionista sordo Michele Biasiolo, il quale ha condiviso con i ragazzi la sua passione e i segreti del gioco, sottolineando come ogni pezzo, come il cavallo, possa rappresentare il “libero arbitrio”.
Villa Minozzo (2024): Il progetto ha visto i campioni Cellucci e Biasiolo confrontarsi con gli studenti subito dopo i successi alle “Winter Deaflympics” in Turchia, portando nelle aule tecniche di apertura e medio gioco nell’ambito del percorso “Sport e Disabilità”.
Oltre la scacchiera: educazione e comunità
Questi incontri non mirano solo a insegnare la tecnica scacchistica, ma puntano a trasmettere valori fondamentali come l’autocontrollo, il rispetto dell’avversario e la gestione della sconfitta. Gli scacchi si confermano un “dialogo diverso dal solito”, capace di stimolare la logica e migliorare il comportamento generale dei giovani studenti.
La collaborazione tra la FSSI e le istituzioni locali continua a crescere e rende l’Appennino Reggiano un modello di scacchi senza frontiere.
