Da Walter Ravagnati:

"In merito al Teatro Dal Verme, non è vero che non c'entra nulla con l'ex presidente della FSI (in realtà a fine frase avevo messo un punto interrogativo n.d.A), come indicato nelle didascalie del report fotografico che ho potuto vedere ed apprezzare.
In realtà il conte Gian Carlo Dal Verme discendeva da una delle più antiche e nobili famiglie milanesi, ed il teatro in questione era più o meno il teatro di famiglia. Tra l'altro il conte Dal Verme abitava giusto a fianco del teatro.
Poi il teatro, dopo essere stato cinema per un po' di anni, è stato acquisito nella disponibilità del Comune di Milano.

Eccone la descrizione tratta da un sito reperito al volo, e che meglio spiega il rapporto della famiglia del nostro ex-presidente ed il teatro.

"Il Teatro dal Verme, ritornato ai milanesi nell'aprile 2001 dopo il restauro che lo ha trasformato in auditorium, ha una lunga storia che inizia nella Milano del 1872. Il Teatro prende il nome dall'antica famiglia dei Dal Verme che nel XIX secolo abitava i palazzi affacciati sulle attuali vie San Giovanni sul Muro e Puccini. Di fronte a queste strade, allora periferiche, nel 1864 era stato eretto il baraccone di legno del Circo Ciniselli, che provocava continue proteste tra gli abitanti del quartiere. I Dal Verme, qualche anno dopo, decisero di acquistarlo per abbatterlo e di utilizzare l'area per erigervi un grande teatro che portasse il nome del casato."

Penso che nessuno, durante la manifestazione, si sia ricordato che il luogo aveva anche queste attinenze storico scacchistiche.


Ciao
Walter Ravagnati