Da Roberto Bernasconi (it.hobby.scacchi):

ieri pomeriggio a Zurigo presso la Stazione Centrale, il Circolo Scacchistico locale organizzava, per festeggiare i 200 anni di vita, una supersimultanea.

I campioni invitati ad esibirsi in questa manifestazione erano otto tra i piu' grandi giocatori degli ultimi decenni, ognuno dei quali si trovava a sfidare 25 scacchisti contemporaneamente.

Il confine elvetico non molto lontano ed il periodo vacanziero mi hanno indotto a recarmi sul posto a dare un'occhiata.

L'impresa in realta' si e' rivelata un po' piu' complicata del previsto, sicuramente a causa della scarsa preparazione mia e del socio che mi accompagnava; entrambi ingenuamente pensavamo che qualche Franco in saccoccia ed un navigatore satellitare sarebbero stati piu' che sufficienti per affrontare la trasferta.

Ci siamo imbattuti, invece, in qualche difficolta' imprevista (del resto lo "scaccoturista" e' Gozzi, noi siamo solo delle volgari imitazioni) tipo il traffico piuttosto intenso (rientro teutonico postvacanziero) ed un percorso tutt'altro che lineare.

Una volta giunti in Zurigo, quando ci illudevamo di aver lasciato alle spalle i problemi maggiori, abbiamo iniziato a vagare alla ricerca di un parcheggio che fosse possibilmente gratuito (i parcheggi a pagamento sono assai cari) e non troppo lontano dalla meta; dopo un po' di zig zag abbiamo realizzato che il parcheggio libero a Zurigo non esiste e che nella citta' svizzera non ci sono indicazioni stradali relative alle Stazioni ferroviarie (?!).
Alla fine cmq ce la siamo cavata lasciando l'auto (ma perche' non siamo andati direttamente in treno ?) nei pressi (si fa per dire) di una stazione periferica dove siamo saliti su di un treno-metropolitana che in poche fermate ci ha portato finalmente alla Stazione centrale (Zurigo HB).

Dopo aver salito tre piani di scale mobili abbiamo raggiunto il salone centrale della Stazione nel quale abbiamo immediatamente localizzato il settore riservato all'evento scacchistico: erano stati predisposti otto quadrati delimitati da tavoli e scacchiere, in due file parallele da quattro; al di sopra di ognuno dei "ring" erano appese delle immagini giganti raffiguranti i Campioni che erano cosi' disposti: fila a) Ponomariov-Karpov-Topalov-Kasparov; fila b) Anand-Kramnik-Spasskj-Korcnoj.

Ai lati erano state montate due tribune e c'era un settore riservato agli organizzatori con scacchiera gigante, maxischermo (che riportava pero' solo due partite) e centrale operativa; era presente anche qualche venditore ambulante di gadget vari di natura scacchistica.

I curiosi erano veramente tanti ed i Campioni erano letteralmente bombardati dalle foto (e da richieste di autografi).

Personalmente ho seguito per quasi tutto il tempo in cui mi sono trattenuto Garry Kasparov; cio' per due motivi: era l'unico che non avevo mai visto di persona e in secondo luogo perche' era il piu' interessante, nel senso che assumeva atteggiamenti piuttosto bizzarri (ha cazziato in piu' di una occasione persone del pubblico e si comportava in modo originale: a volte si fermava davanti ad una scacchiera e prima di muovere si guardava intorno con una espressione tra il disperato ed il comico).

Gli sfidanti avevano tutti una targhetta con nome e Elo; ho intravisto tre nomi che sembravano italiani (ticinesi ?).

Ad un certo punto ho sentito annunciare all'altoparlante che Spassky aveva perso una partita ed il vincitore e' stato intervistato immediatamente.

Poi, verso le 18.30 circa, si e' levato un applauso: Kramnik aveva concluso tutte le partite.

Poco dopo la stessa cosa succedeva per Anand e, a distanza di qualche minuto, per Topalov.

Sono rimasto colpito dalla lentezza con la quale invece procedeva la simultanea di Kasparov: nel momento in cui i tre colleghi sopracitati avevano concluso, Garry aveva ancora 21 partite in corso (e delle quattro finite una almeno ho visto che finiva patta)  e molte di queste sembravano ancora lunghe.

In effetti ho provato a cronometrare Kasparov ed ho notato che per fare un giro ha impiegato ben 20 minuti; in seguito in altrettanti 20 minuti ha fatto tre giri (recuperando quindi un po' di ritmo) ma poi si e' di nuovo fermato per 10 minuti su di una sola partita !!

Di quel passo non avra' ancora finito ora ...  :)

Eh si', perche' verso sera me ne sono dovuto andare; mi aspettava infatti un non lunghissimo ma complicato viaggio di rientro (ma come caspita funzionano le autostrade elevetiche ? era un continuo dentro e fuori; prima di un tunnel abbiamo trovato un semaforo rosso che e' rimasto tale per quasi 20 minuti !!).

Complimenti vanno agli Organizzatori di questo evento unico che sicuramente ha fatto parlare di se' e che da un punto di vista promozionale ho avuto la netta sensazione che abbia riscosso un bel successo.