Diario di un Paparazzo di Scacchi

"Il mestiere del paparazzo scacchistico duro ma qualcuno deve pur farlo!" di Giorgio Gozzi

 

ccccMantova ( 8 - 9 settembre 2007 )

Boris Spassky al Festival della Letteratura di Mantova

Appena 2 mesi dopo l'intervento di Garry Kasparov a La Milanesiana (vedi report) ancora un ex-campione del mondo viene in visita nel nostro paese grazie all'invito di un'altra importante manifestazione culturale come il Festival della Letteratura di Mantova.

 

Venerdì 7 settembre 2007 - Palazzo San Sebastiano (Mantova) Sono le 11 del mattino e, nonostante il giorno feriale e l'ingresso non gratuito (€ 4,00), l'auditorio è pieno in attesa dell'intervento di Boris Vasilevic Spasskij decimo campione del mondo nella storia degli scacchi. Il tema in discussione è "La guerra fredda degli scacchi":

 

Martedì 11 luglio 1972, nell’austera e lontana Reykjavík, prende il via quella che è stata unanimemente definita come la sfida del secolo. In piena guerra fredda, USA e URSS aprono un nuovo fronte di contrapposizione intorno a una scacchiera. Ad affrontarsi sono Bobby Fischer, il geniale e intrattabile sfidante americano, e Boris Spassky, campione del mondo in carica, il russo appassionato di Dostoevskij. A trentacinque anni di distanza Spassky, lo sconfitto, torna a parlare dei tanti significati di quella tormentatissima partita. (dal programma del Festival www.festivaletteratura.it)

 

Il moderatore avrebbe dovuto essere Demetrio Volcic, ma a causa di un'indisposizione dell'ultimo minuto è stato sostituito dal giornalista di Repubblica Palumbo.

 

 

 

a sinistra: l'annuncio dell'incontro

a destra: tutto esaurito per ascoltare l'arzillo 70enne Boris

 

 

 

a sinistra: Piero Schiatti del Circolo Scacchistico Mantovano mostra orgoglioso la pagina del bollettino giornaliero del Festival della Letteratura da lui realizzata e dedicata all'incontro con Boris Spassky. La posizione raffigurata è tratta dalla partita Spassky-Petrosian 19a del match che nel 1969 incoronò Boris come decimo Campione del Mondo nella storia degli scacchi.

a destra: Boris Spassky presenta al pubblico la moglie Marina seduta in prima fila: "Nell'incontro contro Fischer ho perso il titolo di Campione del Mondo ma ho vinto una splendida Regina" Applausi!

 

 

 

Tra i passaggi da segnalare quello in cui Boris afferma: "Durante il mio incontro contro Fischer avevo l'impressione che negli Stati Uniti tutti tifassero per me mentre in Russia tutti tifassero per Fischer" Con spiegazione a seguire: "Ho ricevuto più di una lettera dagli Stati Uniti che mi diceva di non pensare che gli americani fossero tutti così cattivi come Fischer; mentre penso che le missive ricevute da Fischer dalla Russia potessero essere del tipo -Bobby, se sei in grado di distruggere questo simbolo della Russia comunista distruggilo-"

Da "non ricordare" invece la cappellata del giornalista moderatore-supplente che si rivolgeva a Spassky così: "...lei conosce bene Kasparov, d'altronde contro di lui ha dato vita ad un match durato tantissimo, mi senbra 48 partite" (??). Spassky non faceva una piega (ma chissà cosa avrà pensato ad essere scambiato per Anatolj Karpov) e replicava ricordando che con Kasparov aveva giocato solo 8 incontri con un bilancio di 2 vittorie, 2 sconfitte e 4 patte. Spassky e Kasparov (18enne) si incrociarono su una scacchiera per la prima a volta a Tilburg nel 1981 n.d.A.).

La domanda sorge spontanea: "Ma per questo incontro con una delle pietre miliari della storia degli scacchi non ci si poteva avvalere del contributo di un giornalista del settore? Tanto per non fare nomi (ma solo cognomi ed in rigoroso elenco alfabetico) io penso che gente come Capece, Messa, Mione o Sartorio avrebbe saputo fare domande a tema (La Guerra Fredda degli Scacchi) senza continuamente tirare fuori Putin e Kasparov.

A proposito di ciò risulta molto tagliente il giudizio di Spassky sulla svolta politica di Garry: "Dio ha donato a Kasparov un talento per gli scacchi, per quanto riguarda la politica invece è tutta un'altra cosa".

Un'intervista a Spassky riguardante temi scacchistici comuni la trovate sul sito del Circolo Scacchistico Mantovano www.omegascacchi.net

 

 

a sinistra: Boris Spassky tra il giornalista di Repubblica e il suo traduttore.

a destra: Spazio per le domande del pubblico e finalmente si parla dell'incontro Fischer-Spassky, il "match del secolo" che appassionò gli scacchisti di tutto il mondo. Anche in Italia ci fu il boom degli scacchi e molti sono i giocatori tuttora in attività che iniziarono a giocare in quel periodo. Qualcuno forse ricorda che all'epoca persino la Televisione Nazionale (Rai 1) mandava in onda alla domenica mattina una trasmissione dedicata al match. La trasmissione, spero di non sbagliare, si chiamava Replay e vedeva come protagonista anche il compianto Alvise Zichichi. ( Approfitto dell'occasione per chiedere se qualcuno sa se sia possibile recuperare le registrazioni di quelle trasmissioni. n.d.A)

Nell'ultima domanda viene chiesto a Spassky come sarebbe finito secondo lui il match che non fu mai giocato e cioè la sfida per il titolo tra Fischer e Karpov. Boris è categorico: "All'epoca (anni 70) secondo me Fischer era superiore a Karpov"

 

 

 

a sinistra: al termine dell'incontro Spassky si trattiene per firmare autografi (c'è chi gli fa firmare anche le "60 partite da ricordare di Bobby Fischer"!) Avendo scordato in macchina il "640 best golden games" della Chess Informant sul quale avevo appuntato dei post-it in corrispondenza delle partite "papabili per l'autografo" ( la già citata Spassky-Petrosian di Mosca del 1969, la Spassky-Penrose di Palma di Maiorca 1969, la Larsen-Spassky di Belgrado 70 ecc) approfitto della bancarella che come sempre accompagna questi incontri. Mi presento quindi a Boris con una copia di "Bobby Fischer va alla guerra (ma libri specifici su Spassy nisba?). Spassky sospira "mmmh...Bobby" ma firma senza problemi. Approfitto del fatto di essere l'ultimo della fila per porgli a secco la domanda che mi gira in testa da un pò: "Mr. Spassky, quest'anno dal 29 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008 si disputa la 50esima edizione del Torneo Internazionale di Reggio Emilia. Per festeggiare questo anniversario l'organizzazione sta lavorando (blood, sweat and tears) per mettere in scena una edizione speciale di 15a o 16a categoria FIDE (media ELO 2625 - 2650!) e volevo sapere se le interesserebbe curare la gestione di una commentary-room". La risposta non potrebbe essere più positiva, infatti Spassky in calce all'autografo aggiunge anche...il suo indirizzo email (se son rose fioriranno, se son more moriranno, se son cachi ehm insomma vedremo come andrà a finire)

Tutto questo naturalmente è anche per introdurre un promo (naturalmente con l'autorizzazione degli organizzatori) del prossimo torneo di Capodanno, mezzo secolo di scacchi senza interruzioni, che si terrà anche quest'anno all'Hotel Mercure-Astoria di Reggio Emilia. Il motto è sempre quello: Passa anche tu all'Astoria!

 

 

Sabato 7 settembre 2007 - Piazza Leon Battista Alberti (Mantova)

Sono le nove di sera e mentre a San Siro le nazionali di calcio di Italia e Francia mettono in scena uno spettacolo penoso, in Piazza Leon Battista Alberti (da me ribatezzata Piazza Neverneverland per la facilità con cui la si trova nonostante la mappa del Festival! Chi la conosce capirà) il "francese" Spassky si confronta in simultanea con 24 giocatori italiani. Gli avversari di Boris avrebbero dovuto essere tutti dei letterati, ma causa la carenza di letterati-scacchisti il cast degli avversari veniva integrato con rappresentanti del locale club scacchistico cittadino.

Tra i giocatori gli scrittori Colum McCann, Antony Beevor, Cristiano Cavina, il figlio 11enne di Tullio Avoledo, Francesco, il giornalista Stefano Salis (del Sole 24 Ore). Dopo 3 ore e mezza di gioco Spassky chiude con 22 vittorie e 2 patte conseguite da Piero Schiatti CM di Mantova e da Gabriele Tamassia 2a nazionale di Concordia (MO) subito ribattezzato "il Fischer della bassa modenese"
Per restare in tema con la serata le due patte sono derivate da due difese francesi!

 

 

Una grande folla segue le fasi della simultanea.

Nella foto a destra Spassky davanti alla scacchiera di Schiatti (Sarà la prima partita a finire: patta in 21 mosse)

 

 

a sinistra: strenua difesa di Foroni ma alla fine Spassky prevarrà

a destra: Spassky-Tamassia finisce patta in 30 mosse: Non si passa...contro il Fischer della bassa!

 

 

a sinistra: Trazzi-Spassky

a destra: l'undicenne Francesco Avoledo intervistato da una TV locale al termine della sua partita con Spassky cui ha opposto una fiera resistenza

 

 

A sinistra: Azzoni analizza la sua posizione con alcuni amici: non basterà!

A destra: Per l'ultimo incontro rimasto (quello contro Trazzi) Boris può finalmente sedersi dopo più di tre ore di marcia.

 

Per correzioni o chiarimenti email: wolfggozzi@hotmail.com