Diario di un Paparazzo di Scacchi

"Il mestiere del paparazzo scacchistico duro ma qualcuno deve pur farlo!" di Giorgio Gozzi

 

ccccMilano( 30 Giugno - 1 Luglio 2007 )

All’inseguimento del Mitico Garry Kasparov!

(Il Ritorno)

Questa fotocronaca è il seguito ideale di quella realizzata nel maggio del 2004 quando il grande campione di scacchi venne in Italia prima a Torino e poi a Bologna (clicca qui per il report del 2004)

 

Questa volta Kasparov ritorna sul suolo italico non più come giocatore di scacchi (si è ritirato dall'attività agonistica nel 2005) ma come uomo politico essendo ora la sua missione quella di contrastare la leadership di Putin in Russia.

 

Garry è stato invitato ad essere il protagonista di una delle serate dell'ottava edizione della Milanesiana, manifestazione di letteratura, musica e cinema ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi (allego la presentazione dell'evento della stessa Sgarbi):

 

Il tema conduttore della Milanesiana 2007 è "I conflitti dell’Assoluto"“La Milanesiana è giunta quest'anno all'ottava edizione - afferma Elisabetta Sgarbi, ideatrice e direttore artistico. - Il Leitmotiv che è stato scelto, I conflitti dell'Assoluto, sembra adattarsi all'obiettivo costante di questo festival sempre più internazionale: individuare con entusiasmo e tenacia il punto di incontro tra le arti, la filosofia e le scienze, mostrando come Letteratura, Musica, Cinema, Danza, Teatro e Scienza, si intreccino all'insegna di quella interdisciplinarietà che il nostro tempo richiede e che testimonia e auspica una profonda unità della cultura. È un risultato raggiunto autonomamente e in modo consapevole da La Milanesiana e di ciò siamo orgogliosi. La scommessa di quest'anno sarà dunque, ancora una volta, quella di non arretrare di fronte al diverso, al nuovo, ma di saperlo rendere condivisibile per la crescita di tutti.”.

 

Per ogni ulteriore delucidazione si rimanda al sito ufficiale www.lamilanesiana.it

 

La missione del sottoscritto consiste nel completare la collezione dei volumi di Kasparov "I miei grandi predecessori" completi di autografi dell'autore...

 

   30 Giugno 2007   -  ore 21.00 Teatro Dal Verme

 

Manca ancora più di un'ora dall'inizio della rappresentazione denominata "Competizioni" quando raggiungo il Teatro Dal Verme (niente a che vedere con uno degli ex-Presidenti della Federazione Scacchistica Italiana? N.d.A. in data 10 luglio sul newsgroup it.hobby.scacchi leggo ed allego col permesso dell'autore la seguente nota) ed incrocio....................

 

 

E' lui o non è lui, è lui o non è lui? Cerrrto che è lui! Accompagnato da quella che battezzo all'istante come la moglie Dasha (azz se è giovane!) La successiva immagine colta all'interno del teatro contribuirà a falsare le mie convinzioni.

Nella foto a destra di fianco a Garry c'è questa signora. Ma allora è lei la moglie! E quell'altra a questo punto è la figlia. Rimarrò convinto di ciò per almeno 24 ore generando equivoci a non finire. Mi sfugge la scritta (evidente) alle spalle di colei che (per me) sarà la assoluta primattrice della 2 giorni milanese.

 

 

 

Inizia lo spettacolo e dopo le introduzioni di Riccardo Chiaberge (Sole 24 Ore) e del matematico Piergiorgio Odifreddi è il turno di Garry che esordisce in italiano con un "Buonasera signore e signori. E' un onore essere ospite di questo Festival"

Poi, dopo alcune battute in russo tradotte in simultanea "dalla moglie" :-), Garry ha letto in inglese (con traduzione sullo schermo) il suo contributo al tema della manifestazione dal titolo "L'Assoluto e gli ideali impossibili" con concetti che sicuramente troveremo all'interno dell'ultima fatica letteraria di Garry: "How Life Imitates Chess" che sarà pubblicata in Italia tra pochi mesi da Mondadori (in italiano? n.d.A).

 

 

Per la serie: dopo le "Grandi Menti" ecco i "Gran Dementi", il seguito della serata è dedicato ad un confronto senza esclusione di colpi a base di "comicità demenziale" tra Roberto "Freak" Antoni (anche alias Beppe Starnazza) leader storico del gruppo di rock demenziale Skiantos ("Mi piaccion le sbarbine" Ti rullo di cartoni" ecc.) nonchè autore di testi impegnati come "Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti" e Stefano Belisari, al secolo "Elio", nell'occasione orfano delle sue "Storie Tese" (John Holmes, Pippero ecc.) ed autore di testi come "Fiabe Centimetropolitane". Moderatore dell'incontro il giornalista Massimo Rota (Rolling Stone)

A destra potete vedere come a questo punto l'interprete abbia "abbandonato", rinunciando a tradurre a Garry e Dasha le evoluzioni oratorie dei due contendenti. Un peccato! Kasparov si è così perso perle come "Il leone cocainomane" ed "Il picchio dormiglione" di Elio o la composizione musicale di Freak Antoni "Anna, i tuoi capelli" (con il valente contributo al piano di Alexandra Mostachova).

A questo punto vorrei aprire una parentesi "demenziale" citando (sperando di non essere a mia volta citato) il poeta "maledetto", nonchè organzzatore di tornei scacchistici Mario Mantovani di Fontevivo (PR). Mantovani ha pubblicato un libro di poesie demenziali per la Editrice Silva dal titolo "Scartoffie Scorderecce" (http://www.scartoffie.it) che artisti come Elio e Freak Antoni potrebbero rappresentare al meglio.

Allego un paio di "poemi" tratti da quest'opera:

 

L'elefante

 

L'elefante

camminava su una barra,

barriva

e intanto scimmiottava una scimmia

innamorata di uno scimpanzè

con la faccia proprio come te.

 

 

Ho visto un ufo

 

Ho visto un ufo

grosso come un gufo

pesante come il tufo.

da lì è sceso un omino bufo

con un bel ciufo

era blu come un pufo

poi basta, sono stufo.

 

 

 

Applausi per tutti alla fine (nella foto da sinistra: Massimo Rota, Elisabetta Sgarbi, Garry Kasparov e Riccardo Chiaberge)

Resta vana l'attesa di Kasparov all'uscita del teatro per cercare di fargli firmare il terzo volume de "I miei grandi predecessori" acquistato direttamente dall'editore Luciani un anno prima. Infatti secondo le regole ferree stabilite per l'ultima tappa di Garry alla libreria "Rizzello & Romagnoli" Garry firmerà solo libri comprati in negozio.

Tra le persone che attendevano Garry anche il Maestro Fide Dario Mione, collaboratore di Torre & Cavallo che intendeva intervistare lo "scacchista" Garry Kasparov (i particolari e altre foto dell'evento sul suo ottimo blog in inglese http://midaschess.blogspot.com)

 

 

1 Luglio 2007   -  ore 12.00 Sala Buzzati

 

 

Prima dell" Aperitivo con gli Autori", il tradizionale incontro con i protagonisti della Milanesiana che avviene il giorno successivo alle serate teatrali, c'è il tempo per un'escursione per il centro di Milano.

 

 

Piazza del Duomo

 

Castello Sforzesco

 

Tra antico e moderno

 

Galleria del Duomo

 

La Scala e Porta Sempione

 

 

Tutto esaurito alla Sala Buzzati all'arrivo di Kasparov. A sorpresa, oltre alle personalità previste (Piergiorgio Odifreddi, Diego Marani ed il moderatore Dino Messina), c'è l'Assessore alla Cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi, fratello della ideatrice della Milanesiana Elisabetta Sgarbi.

Titolo dell'incontro con l'autore è "Strategie della Libertà"

 

 

L'interprete, che per me è stata l'autentica eroina di questo minidibattito, ha il suo bel da fare per tradurre e far capire a Garry i concetti pieni di sottintesi, doppi sensi, allusioni e quant'altro contenuti nei discorsi dei vari oratori. Spesso mi chiedevo, al termine di un passaggio di Odifreddi, di Marani o di Sgarbi: "E questo come c...aspita fa a spiegarlo a Kasparov?". Ma immancabilmente, dalla risposta di Garry si capiva che aveva capito tutte le sfumature contenute nelle affermazioni dei suoi interlocutori!

 

 

 

Il dibattito, non poteva essere diversamente, ha avuto alcuni momenti di tensione polemica sia sul palco (in particolare nel batti-ribatti tra Sgarbi e Odifreddi) che tra il pubblico (che non ha particolarmente apprezzato un passaggio dell'intervento di Diego Marani)

Nella foto vediamo la "verve" di Vittorio Sgarbi mentre a destra si nota l'occhio vigile di Elisabetta intenta a controllare che il fratello non trascenda. Ci starebbe bene un'incursione del Trio Medusa :-)

 

 

La discussione, incentrata soprattutto su temi politici, ha finalmente anche una "fase scacchistica" quando il Presidente della Federazione Scacchistica Italiana Gianpietro Pagnoncelli consegna una medaglia a Kasparov. Pagnoncelli prova anche a "stimolare" scacchisticamente Garry chiedendogli un giudizio sulle nuove promettenti leve dello scacchismo italiano. Purtroppo se l'intento era di sentir pronunciare al campione i nomi dei vari Brunello, Caruana, Vocaturo, Ronchetti, Rombaldoni ecc. , questo non va a segno. Kasparov replica con un discorso le cui basi sono sempre a sfondo politico sottolineando ad esempio che in Russia ci sono talenti che l'attuale governo non fa emergere.

L'uomo ormai sembra distante anni-luce dalle 64 caselle. Per fare un parallelo immaginate che l'ospite sia Peter Falk e che non possiate parlargli del Tenente Colombo!

L'unica concessione scacchistica di Garry arriva su sollecitazione del moderatore Dino Messina che riferendosi ad una frase di Kasparov :"Non ho mai giocato la partita perfetta" gli chiede qual'è stata secondo lui la sua partita più memorabile. Kasparov sceglie due partite: una per la sua importanza, ed è quella che nel novembre 1985 gli consentì di strappare il titolo mondiale al suo rivale Karpov ed una per la combinazione più lungimirante e cioè la vittoria contro Topalov del 1999 a Wijk Aan Zee. Per quest'ultima dichiara che nel momento del mirabolante sacrificio di Torre aveva già visto venti mosse più avanti prevedendo tutte le possibili prosecuzioni della partita (clicca qui per vedere la partita)

 

 

 

Al termine spazio per i cacciatori d'autografi ed il sottoscritto può così far firmare a Garry il terzo volume. A seguire un breve commento dell'incontro di Sala Buzzati apparso sul Corriere della Sera.

Kasparov, il re degli scacchi alla Milanesiana «Diritti e democrazia, serve più scambio di idee»Le regole del gioco e quelle della politica. Gli scacchi e la democrazia. Garry Kimovic Kasparov è alla sua seconda sfida: leader dell' opposizione dopo quindici anni da campione del mondo. Obiettivo: dare scacco matto a Vladimir Putin. Certo, serve una «partita perfetta», quella «mai riuscita» da professionista. Ma in questo caso, dice Kasparov, è più difficile: «Il potere del Cremlino cambia le regole a suo piacimento. Ci è concessa solo la strategia di sopravvivenza per aumentare gli spazi della democrazia». Regole e diritti. La democrazia russa è l' occasione per un confronto sulle libertà in Italia. La politica e la Chiesa. La maturità degli elettori. Il salotto è quello della rassegna Milanesiana, che ospita due maestri russi in due giorni: Kasparov, ieri, e prima di lui il regista Aleksandr Sokurov. Tutt' altra visione: «La nostra realtà è più complessa rispetto all' Europa. Probabilmente la gente continua a sostenere Putin perché è stanca dell' instabilità». S' intitola «Strategie della libertà», l' appuntamento di ieri in Sala Buzzati per «L' aperitivo con gli autori» della Fondazione Corriere della Sera. In prima fila, Elisabetta Sgarbi, ideatrice e curatrice della kermesse. Dino Messina modera il dibattito tra Kasparov, il matematico Piergiorgio Odifreddi, lo scrittore Diego Marani e l' assessore milanese, alla Cultura Vittorio Sgarbi. Kasparov muove le accuse a Putin come pezzi sulla scacchiera, dall' uso «ideologico della propaganda» a quello «economico» del prezzo del petrolio. Ha una sua tattica: «Bisogna favorire lo scambio di idee nella società». Idee per scardinare i «valori assoluti». Odifreddi guarda all' Italia: «Il potere della chiesa è pervasivo e pericoloso».

 

1 Luglio 2007   -  ore 14.30 Rizzello & Romagnoli

 

 

Garry arriva alla libreria "scortato" dai suoi fans

 

 

 

Ad "arbitrare" l'incontro milanese tra Kasparov ed i suoi fans non poteva essere che Maurizio Mascheroni.

 

 

E se trovate nei libri dei passaggi di cui non vi convince la traduzione, niente paura, il traduttore Roberto Allievi è a vostra completa disposizione a qualsiasi ora del giorno e della notte. Il suo cellulare è 377 367898765 :-) Per l'occasione si è perfino sdoppiato: a destra vediamo infatti Roberto Allievi assieme a...Roberto Allievi

 

Sul noto sito http://www.scacchierando.net/dblog trovate cronaca e video della visita di Kasparov.

 

Alla fine, sia pure con le modalità da catena di montaggio che erano state preannunciate da Luciani, (entra, prendi i libri, falli firmare a Garry, dai la mano a Garry, foto con Garry, passa alla cassa, paga, esci) anche gli ultimi 2 volumi sono marchiati col segno di Garry. Missione compiuta, yahoo!

Non ci sarà un "All'inseguimento del Mitico Garry Kasparov 3": lo "scacchista" Kasparov non esiste più! :-(

Spero che Garry mi smentisca.