Quadrigliona di Fontevivo (PR)

14 gennaio 2007 - No, non stiamo parlando di una festa danzante, ma sempre di scacchi, anche se degli scacchi la "quadriglia" è solo lontana parente.

Nella palestra comunale di Fontevivo, ridente cittadina dell'hinterland parmense si è disputata la manifestazione denominata "Diamoci una mossa", il primo torneo di quadriglia con pezzi giganti mai disputato prima a livello mondiale (attendo smentite).

La quadriglia altrimenti detta mangiaepassa o bughouse è una variante "diabolica" degli scacchi che si gioca su 2 scacchiere tra 2 coppie di giocatori, che oltre alle regole classiche degli scacchi consente ai giocatori della stessa squadra di riciclare i pezzi catturati agli avversari disponendoli nelle case libere della scacchiera per parare minaccie o crearne di nuove con lo scopo finale che è sempre quello di dare scacco matto al Re avversario.

Si gioca anche in questo caso con il classico orologio doppio da scacchi (in questo caso due orologi) e con un tempo limite predefinito che occorre non oltrepassare pena la perdita immediata della partita. In questo caso alle incredibili complicazioni che si sviluppano normalmente in una partita di quadriglia giocata a tavolino, si aggiungono le difficoltà dovute all'utilizzo di pezzi alti oltre 60 centimetri vuoi per lo sforzo fisico di doverli continuamente spostare, vuoi anche per lo sforzo mentale di comprensione della posizione su entrambe le megascacchiere.

Ma come si è arrivati a ciò? Per capirlo bisogna fare un passo indietro e tornare ad una soleggiata domenica di settembre del 2003.

Quel 14 settembre al Parco Nord di Milano viene presentato in anteprima mondiale l'edizione italiana del primo volume de "I miei grandi predecessori" di Garry Kasparov da parte della neonata Casa Editrice "Ediscere" di Valerio Luciani.

Poteva mancare Wolf Channel a testimoniare quello storico evento? Certo che poteva! Andare al mare, al cinema, a .…:-) Ma tant'è, il "mestiere" del paparazzo scacchistico è duro ma qualcuno deve pur farlo! O no? Tra una ripresa e l'altra mi capitò di buttare l'occhio su 2 scacchiere giganti permanenti disposte in un angolo del parco e distanti tra loro una trentina di metri dove dei gruppi di bambini giocavano sotto la supervisione dei propri genitori.

Click! Si materializza l'idea che solo una "grande mente" poteva concepire: spesso infatti gli amici mi dicono "Che gran-de mente che sei!" (anche se poi ridacchiano tra loro, boh!)

Perché non organizzare una gara di quadriglia abbinando gli scacchi all'atletica leggera?

E nei giorni successivi l'idea viene diffusa e discussa con varie persone. Solitamente gli interlocutori con cui ne parlavo facevano strani gesti scaramantici che consistevano nel picchiettarsi ripetutamente la tempia con l'indice (che volevan dire?) e non sembravano particolarmente propensi a sviluppare un'idea simile.

A grande mente che concepisce ci vuole grande mente che partorisca l'idea e finalmente ecco profilarsi all'orizzonte il "mecenate" Mario Mantovani, scacchista, poeta (dovete assolutamente leggere, sempre ammesso che ci riusciate, la sua opera prima "Scartoffie scorderecce" info su www.scacchi.scartoffie.it) nonché vigile urbano di Fontevivo.

Dopo più di tre anni di travaglio, col patrocinio dell'Amministrazione comunale di Fontevivo ed il fattivo contributo di Bruno Trolli ed Angiolino Vitelli, l'evento si realizza.

Il torneo è riservato agli under 16 e viene arbitrato dai figli di Mario Mantovani, Marco e Fabio.

Partecipano a questa prima edizione sette squadre tra le quali si impone la squadra di Reggio Emilia composta da Elena Cavazzoni, Riccardo Gozzi e Cristiano Serri davanti alla squadra locale degli "Improbabili" (Erik Decaneto, Giorgio Ghirardini e Giuseppe Lanza).

Da ricordare che a complicare ulteriormente il compito delle squadre era stata istituita la regola che imponeva al "catcher" (il recuperatore dei pezzi mangiati) di transitare da una scacchiera all'altra con lo scaccone in mano saltellando all'interno di 4 cerchi posti sul parquet (la prossima volta saranno messi probabilmente perpendicolari al terreno e avvolti di fiamme :-) )

La manifestazione è stata ovviamente ripresa da Wolf Channel (DVD video disponibile su richiesta).

Note a margine per la prossima edizione: occorrerà forse cambiare lo svolgimento del torneo passando dall'eliminazione diretta (che limita a pochi minuti il divertimento dei giocatori più inesperti) ad una formula a gironi. Ad esempio 2 gironi da 4 squadre con incontri all'italiana (ogni squadra giocherebbe almeno 3 partite) e finalissima tra le vincitrici dei gironi.

Con un inizio alle 9,30 e tempo di riflessione per partita di 10 minuti per partita si riuscirebbe a disputare la finalissima per le 17,00 con premiazione entro le 18,00.

Altro punto da considerare la possibilità di consentire la partecipazione degli over 16 (so per certo che un paio di squadre in più avrebbero partecipato a questa kermesse).

Per quanto riguarda le regole esiste anche la possibilità di rendere ancora più spettacolari le partite. Avete mai visto il film Rollerball?….:-)

Nota Finale per i puristi: come detto la quadrigliona nulla ha a che vedere con gli scacchi classici ma rispetto a questi ha il vantaggio di consentire una salutare attività motoria (oltre a quella mentale) contribuendo a cementare un affiatamento tra i giocatori coinvolgendo anche chi guarda. Inoltre invoglia i giocatori a studiare le regole degli scacchi (per chi non le conosce) od a migliorarne la conoscenza (per chi le regole le sa già).

Verdetto Finale: Ottimo per le scuole! Pertanto insegnanti e presidi all'ascolto: il consiglio è di comprare (o affittare) due set di scacchi giganti e poi organizzare divertentissimi tornei di quadrigliona :-)

Mantovani spiega le regole ai giocatori

 

 

Marco, Fabio e Mario Mantovani

 

 

La squadra...

 

 

 

La squadra...

 

 

 

 

La squadra...

 

 

 

 

Alcune fasi di gioco

 

 

 

 

 

 

Matto sulla schiacchierona: partita finita. A destra il catcher impegnato a consegnare saltellando un pedone.

 

 

 

 

 

Una possibile variante futura: il pezzo catturato può essere consegnato solo se si riesce a spedirlo prima in gol in un campo di calcetto adiacente

 

 

Marco Mantovani arbitro della quadrigliona.

La squadra seconda arrivata: Gli improbabili (Giuseppe Lanza, Giorgio Ghirardini ed Erik Decaneto)

 

 

La squadra vincitrice della prima edizione della Quadrigliona: Reggio Emilia (da sinistra Elena Cavazzoni, Riccardo Gozzi e Cristiano Serri)

 

 

Foto di gruppo finale

 

 

 

Il Sindaco di Fontevivo Grassi con il deus ex-machina dell'evento Mario Mantovani e il figlio Marco.