50° Torneo di Capodanno di Reggio Emilia

(consuntivo finale)

 

8 gennaio 2008 - E' terminata la 50esima edizione del Torneo di Capodanno di Reggio Emilia che ha visto disputarsi la prima edizione nel lontano 1958. Questo vuol dire che ininterrottamente per mezzo secolo nella città del tricolore si è svolta una manifestazione cui hanno partecipato i più forti scacchisti al mondo. Tentiamo di fare un piccolo consuntivo di quello che è successo nel Torneo del Giubileo partendo dai protagonisti, i giocatori:

 

Zoltan Almasi (Ungheria): è il degno vincitore della 50esima edizione del Torneo di Capodanno. Ha condotto in testa dall'inizio alla fine chiudendo imbattuto e resistendo pure agli attacchi di "Pacifica" (3 vittorie e 6 patte per 327 mosse giocate) A fine torneo ha disputato una simultanea dedicata alla memoria di Mauro Reggiani e Tullio Trincardi (+26 =4)

 

Vugar Gashimov (Azerbaijan): è arrivato secondo a mezzo punto dal vincitore anch'esso imbattuto (2 vittorie e 7 patte, 317 mosse giocate) ed il suo torneo è stato sicuramente positivo. Oltretutto ha vinto il premio per la partita più bella offerto dalla Federazione Scacchistica Italiana per la sua vittoria contro Tiviakov. Rimane l'ombra di quell'ultimo turno in cui, a confronto diretto col capolista Almasi, ha chiuso patta in 15 mosse una partita che tutti (o quasi) si aspettavano che giocasse alla morte per cercare di vincere il torneo. Nel mio report del giorno prima avevo praticamente previsto questa conclusione e qualcuno si è stupito della cosa. Purtroppo mi era capitato più di una volta di vedere conclusioni di questo tipo in tornei di alto livello e per una singolare combinazione proprio contemporaneamente a quello che avveniva a Reggio, anche nel supertorneo di Hasting (più longevo anche di quello di Reggio) si aveva una conclusione simile con patte veloci negli ultimi decisivi incontri.. Riportiamo solo questa frase del commentatore Steve Giddins "Chess in general, and Hastings in particular, will never attract serious commercial sponsorship until this scourge of non-games is removed." Cioè gli scacchi non attireranno mai sponsors seri fino a quando non sarà eliminata la piaga delle patte d'accordo senza praticamente giocare. Siamo tutti d'accordo, ma come fare? Regola di Sofia? Tre punti per la vittoria? Per quanto riguarda la Regola di Sofia (cioè patta sancita solo in caso di ripetizione della posizione, di posizione di patta teorica oppure dopo una offerta di patta fatta all'avversario giudicata legittima dall'arbitro coadiuvato da un GM supervisore) all'inizio del torneo i giocatori era stati catechizzati dal Direttore Tecnico Yuri Garrett che per rispetto alla loro professionalità detta regola non sarebbe stata utilizzata e si era raccomandato loro di fare semplicemente quello per cui erano stati ingaggiati: cioè giocare! Detto e fatto. La quasi totalità delle partite (solo 2 partite finite patte in meno di 20 mosse e solo 7 in meno di 30) è stata molto combattuta ed il livello del torneo è stato ottimo (non l'ho detto solo io,eh!) Però sembra che esista quasi un codice d'onore che impedisce ai GM di scornarsi nell'ultimo turno pure se in palio c'è la vittoria finale. La sensazione è che anche l'applicazione della Regola di Sofia non avrebbe alterato il risultato finale ma avrebbe forse salvato le apparenze (se Almasi avesse per esempio ottenuto la patta per ripetizione di posizione alla 40a mossa avrebbe fatto un altro effetto su pubblico e sponsor). Ci auguriamo solo che se in futuro qualche organizzatore di torneo dovesse scegliere di ingaggiare un giocatore tra Almasi e Gashimov, vada a vedere il curriculum dei due giocatori da cui risulterebbe che uno ha vinto la 50a edizione del torneo di Capodanno e decidesse di conseguenza.

 

Ni Hua (Cina): Il primo giocatore cinese di Reggio, nell'anno delle Olimpiadi di Pechino, si è ben comportato ed ha chiuso al terzo posto anch'egli imbattuto con 2 vittorie, 7 patte e ben 376 mosse giocate.

 

Pentala Harikrishna (India): Ha corso un torneo ad handicap avendo perso nel primo turno (unica sconfitta contro 3 vittorie e 5 patte per 350 mosse giocate) con Almasi quello che potrebbe essere stato il confronto decisivo di Reggio 2008. Quarto per spareggio tecnico.

 

Konstantin Landa (Russia): Alla terza partecipazione consecutiva, dopo la vittoria di due anni fa ed il secondo posto dello scorso anno, questa volta è arrivato quinto (1 vittoria, 7 pareggi ed 1 sconfitta con Harikrishna nell'ultimo turno, la seconda gara persa su 27 disputate a Reggio: lo scorso anno lo fermò Manca) 330 mosse giocate.

 

Viktor Kortchnoi (Svizzera): Immarcescibile, ineguagliabile, infaticabile ed anche irascibile; in una parola incredibile Kortchnoi! A vent'anni dalla sua prima partecipazione a Reggio il vecchio leone non ha vinto nessuna partita (8 patte ed una sconfitta con Navara), ma ha dato ai suoi più giovani colleghi una lezione di grinta e tenacia. 366 mosse giocate, quasi sempre uno degli ultimi a finir di giocare e sesto posto finale. Di lui ricorderemo le brillanti illustrazioni dei suoi match in sala analisi con battute ed aneddoti nonchè le sue filippiche contro il GM azero Gashimov accusato, al termine del loro confronto terminato patta, di GIOCARE MALE (concetto espresso in russo a caldo ed a voce alta in sala torneo con ancora due partite in corso, e ribadito il giorno dopo a freddo in sala commenti). Ricorderemo anche il suo scatto rabbioso allorchè, al termine del suo unico match perso con Navara, percepisce l'arrivo del "paparazzo-sciacallo" (il sottoscritto) che vuole immortalare l'evento, e si alza velocemente dalla sedia allontanandosi

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David Navara (Repubblica Ceca): Un pò al di sotto delle aspettative con il suo settimo posto finale, è stato comunque il giocatore più propenso a giocare (2 vittorie, 4 sole patte e 3 sconfitte per ben 385 mosse giocate) avendo probabilmente percepito più degli altri l'invito del Direttore Tecnico di inizio torneo (Siete giocatori, giocate!). In particolare ricordo perfettamente quando, durante l'incontro con Tiviakov, alla proposta di patta dell'olandese è rimasto ancora un quarto d'ora ad osservare la posizione prima di concordare la patta. In seguito in sala commenti si scuserà con il pubblico dicendo: "Io avrei voluto giocare ma la posizione era tale che non era proprio possibile ottenere più della patta" dimostrando le sue affermazioni sulla scacchiera gigante. Impressionante la differenza tra la glacialità che manifesta in sala torneo dove fissa a distanza i pezzi sulla scacchiera nell'immobilità più assoluta e la pirotecnica frenesia con cui in sala analisi con i colleghi, od in sala commento davanti al pubblico, mostra le sue idee e strategie. Mi rimarrà sempre impressa la scena avvenuta in sala analisi allorchè uno scacchista locale gli ha chiesto (in inglese) "Maestro, ma in quella posizione (di mediogioco) non era possibile giocare la tale mossa? Navara replica: "Non riesco a disporre sulla scacchiera l'esatta posizione che lei mi richiede, però ci possiamo arrivare" Detto questo mette tutti i pezzi nella posizione iniziale e muovendo i pezzi ad una velocità che mi ha ricordato una scena del film Alien (dove un androide passa ripetutamente un coltello tra le dita della mano di un umano, non so se l'avete presente...) effettua almeno una quarantina di semimosse in un paio di secondi tra lo sbalordimento dei presenti. Un mito!

 

Sergei Tiviakov (Olanda): Probabilmente il più deludente con la sua unica vittoria (rivincita contro Godena che lo eliminò dalle qualificazioni ai Mondiali nel 2000) 5 patte e 3 sconfitte per l'ottavo posto finale (352 mosse giocate)

 

Mihail Marin (Romania): Nono posto finale con 1 vittoria, 5 patte e 3 sconfitte. (369 mosse giocate) Praticamente si classifica secondo il suo rating, anzi con una performance leggermente positiva.

 

Michele Godena (Italia): il nostro unico rappresentante era l'ultimo del lotto come rating ed ha chiuso come da pronostico al decimo posto (6 patte e 3 sconfitte con 340 mosse giocate) lottando comunque come un leone in tutte le partite (tralasciando la brutta sconfitta con Navara)

 

Miso Cebalo (Croazia): Il valore aggiunto di questa edizione di Reggio Emilia è stata la sala commenti (ritornata dopo lunga assenza) gestita con competenza e professionalità da un grande amico del Torneo di Capodanno, il GM Miso Cebalo che ha dapprima analizzato in diretta le partite in corso per un attento ed appassionato pubblico e poi ha "duettato" al termine degli incontri con i giocatori che illustravano le loro idee e strategie.

 

Petra Kortchnoi (Svizzera) : citazione doverosa per la moglie di Viktor Kortchnoi che tutti i giorni pazientemente attendeva in sala torneo per ore che il marito terminasse le sue battaglie quotidiane. Che costanza!

Per quanto riguarda l'organizzazione del Torneo dovrei fare un bilancio di cosa è andato bene e cosa poteva andare meglio, ma essendo parte in causa il mio giudizio potrebbe non risultare obiettivo. Invito pertanto chi avesse avuto modo di seguire il Torneo di farmi pervenire pareri, critiche e quant'altro (lettere minatorie e proiettili in busta esclusi :-) possa consentire di migliorare edizioni future del Torneo. Mio indirizzo email: wolfggozzi@hotmail.com.

Un unico appunto mi permetto, anche perchè riguarda la mia funzione di Ufficio Stampa: a Reggio manca una figura che quotidianamente e parallelamente allo sviluppo degli incontri informi il pubblico "esterno", cioè quelli collegati via internet, di cosa sta succedendo sia sul piano tecnico (commento sull'evolversi delle partite) che sul piano emotivo (comportamento dei giocatori, episodi degni di nota ecc.). In pratica un misto tra quello che hanno fatto splendidamente il Maestro Internazionale Piscopo alla recente finale del Campionato Italiano di Martinafranca e "runner" nella precedente edizione disputata a Cremona (clima ed umori al CIA). In parte questo è stato realizzato, a distanza, dall'ottimo lavoro del sito Scacchierando ma una persona (o più persone) che operasse nella sede del torneo potrebbe fare sicuramente di più.

Un pensiero sul futuro del Torneo di Capodanno: questa era un'edizione speciale del Torneo, quella del Giubileo, pertanto l'organizzazione (Circolo Ippogrifo e Caissa Italia) ha compiuto grossi sforzi economici per ottenere un lotto di giocatori di alto livello. Non so dire in questo momento se si potrà ripetere per la 51esima edizione, dipenderà anche se altri sponsors si aggiungeranno a quelli che hanno contribuito e cioè UNIPOL spa, STUDIO ALFA spa, VANETON srl, ORLANDINI srl., BENATTI & PREDIERI snc, ISTITUTO STAMPA, BIRIBIT nonchè lo stesso HOTEL MERCURE-ASTORIA. Pertanto se siete interessati o conoscete qualcuno che possa esserlo non esitate a farvi avanti.

Arrivederci all'anno prossimo