LETTERA APERTA AL COMPIANTO E INDIMENTICABILE

MILORAD VUJOVIC

MAESTRO INTERNAZIONALE DI SCACCHI

dell’amico e Maestro Nazionale di scacchi Fiorentino Palmiotto





Caro Milorad,

chi decide dei nostri destini non ha voluto che tu terminassi l’Open scacchistico "A.Gigli" di Bologna, dove a tre partite dal termine eri in testa con due punti e mezzo su tre.

Ti conoscevo da 40 anni, e tutti noi scacchisti italiani ti consideravamo uno dei nostri per la tua frequente presenza fra di noi, per la tua affabilità, per la tua simpatia.

Due anni fa ci avevi confidato che il tuo cuore faceva i capricci e che i cardiologi ti avevano consigliato di evitare le fatiche eccessive, di non strapazzarti. Per alcuni mesi l’hai seguito diligentemente, poi la tua indole di "zingaro degli scacchi" ha avuto il sopravvento ed hai ripreso a "vagabondare" per l’Europa con borse da 30 chili di libri scacchistici in una mano ed altrettanto nell’altra, e il tuo cuore, che con gioioso ottimismo reputavi ancora buono a 68 anni, non ce l’ha fatta.

Caro Milorad, se nell’aldilà incontrerai mio figlio Angelo, proponigli una partita "lampo", tu con un minuto e lui con cinque, come eri solito fare con tanti scacchisti.

Il tuo modo di fare e la tua modestia rimarranno per tutti noi un ricordo indelebile.