Turista per scacco

(Diario di un paparazzo scacchistico)

"Il mestiere di scaccoturista (e paparazzo scacchistico) è duro ma qualcuno deve pur farlo!" di Giorgio Gozzi

"Coletti aprì il cruscotto portaoggetti e tirò fuori la sua fotocamera digitale, una Nikon 990 Coolpix. La posò sul sedile del passeggero e la controllò attentamente come un soldato controlla la sua arma prima di una battaglia. Le batterie erano cariche ed aveva 4 schede da 128 mega. Poteva fotografare la terza guerra mondiale, se ce fosse stato bisogno". da "Io Uccido" di Giorgio Faletti (Sperling & Kupfer Ed.)

39a Olimpiade degli Scacchi

Khanty-Mansiysk (Russia)

21 settembre - 3 ottobre 2010

 

Dove eravamo rimasti? Nel report dedicato alle precedenti Olimpiadi, la 38esima edizione disputata a Dresda nel 2008, avevo chiuso lamentandomi della "location" spaziale e temporale della edizione successiva, Khanty-Mansiysk piccola cittadina siberiana ad appena 2800 km da Mosca (5700 da casa!) per di più a fine settembre con la prospettiva di temperature polari e ghiaccio a go-go. In breve la missione scacco-turistica di "intrudersi" alla quarta Olimpiade consecutiva ha rischiato seriamente di saltare, quando il neo-scaccoturista Nevio, col pieno appoggio del compagno di merende Marco, propone: "E se si combinasse la missione olimpica con un Mosca-San Pietroburgo tour?" Bingo! E' fine luglio e prende via il progetto che nei 2 mesi successivi ci vedrà alle prese con rinnovo passaporti, richiesta inviti, ottenimento visti, assicurazioni sanitarie e naturalmente prenotazioni voli ed alberghi (un autentico bagno di sangue "economico" ma come sappiamo il mestiere di scaccoturista è duro!).

E quindi, dopo esser transitati dalla magnifica San Pietroburgo, eccoci nella ridente (?) Khanty-Mansiysk capitale della regione autonoma dell'Ugra. Come già nel precedente report relativo all'Olimpiade tedesca tenterò di fare un confronto tra le varie edizioni cui ho avuto modo di assistere (sia pure in maniera parziale) analizzandone aspetti positivi e negativi visti con gli occhi di uno spettatore. Pronti quindi a tuffarci nella straordinaria atmosfera delle Olimpiadi degli scacchi, un evento che ogni 2 anni vede al via migliaia di giocatori e giocatrici di ogni età (conoscete altri sport in cui un bambino di 6 anni può gareggiare al massimo livello contro un novantenne?) provenienti da tutto il mondo!

 

Khanty-Mansiysk - Il complesso statuario bronzeo "Mammoths" inaugurato nel 2007 in occasione del 425° anniversario della fondazione della città

 

Tracce scacchistiche in città

L'Hotel Russky Dvor, che ci ha ospitato, si trova al limitare della taiga siberiana da cui è separato mediante una recinzione con tanto di torretta di avvistamento (orsi aggressivi a spasso?) Lo ricorderemo sempre per la grande varietà di dolci che ci venivano serviti a pranzo e cena.
La pubblicità olimpica, per una piccola città come Khanty Mansiysk, è di sicuro percentualmente maggiore rispetto a quella incontrata in centri come Torino (2006)e Dresda (2008).
Il centro città della cittadina siberiana è fittamente tappezzato da cartelloni che pubblicizzano le Olimpiadi...
...ed i suoi protagonisti (qui la russa Alexandra Kosteniuk)

 

 

La sede di gioco: Il Tennis Center di Khanty-Mansiysk.

Diamo i numeri di questa Olimpiade: 153 nazioni partecipanti, 149 squadre nel torneo Open e 115 nel torneo femminile ed è record: a Torino 2006 furono 149 nell'Open e 106 nel femminile (a Dresda 2008 rispettivamente 146 e 111). C'è comunque da considerare che la Russia, in quanto padrone di casa aveva la possibilità di inserire 2 squadre nei tornei open e femminile. Qui i russi hanno forse un pò esagerato: 5 squadre russe nell'Open e 3 nel torneo femminile (a Torino 2006 l'Italia inserì una terza squadra nell'Open che rappresentava la Regione Piemonte e che non concorreva alla classifica finale)

1296 giocatori partecipanti (740 uomini e 556 donne)

Tutti i dati si trovano sul sito ufficiale http://www.ugra-chess.com (assieme a tutte le notizie, le partite in diretta, foto e video).

e sul sito http://www.chess-results.com/tnr36795.aspx?lan=1

 

 

L'ingresso del Tennis Center (16.000 m2)
L'atrio in cui sono concentrati...
...i venditori di materiale scacchistico...
...che sono solo 2 (nelle precedenti edizioni erano molti di più)
Nel programma olimpico è inserita l'elezione del Presidente della Federazione: i candidati sono l'ex-campione mondiale Anatoly Karpov (qui il suo stand)...
...e l'attuale Presidente Kirsan Ilyumzhinov (qui il suo stand) che si riconfermerà vincendo per 95 a 55
Il merchandising olimpico è praticamente inesistente. Gira la voce che la terza scacchiera della squadra delle Barbados si sia portata a casa una di queste pelli di orso ma è probabile che sia una bufala (la notizia, intendo, non la pelle). Dell'orso gigantesco che faceva da testimonial per Khanty-Mansiysk alle Olimpiadi di Torino 2006 non si è visto traccia. Quindi nessuna mascotte dopo il Peonin di Calvià 2004, Ruki di Torino 2006 e Chessy di Dresda 2008. Peccato!
Postazioni Internet a disposizione dei giocatori nello stand del Presidente Ilyumzhinov
La zona dedicata ai commenti delle partite per il pubblico. Per quel poco che ho potuto vedere siamo lontani anni luce da Torino e da Dresda dove c'era il pienone.

Sala analisi

Il Teatro-Concert Hall di Khanty Mansiysk dove si è svolto l'81esimo Congresso della Fide che tra l'altro ha ratificato il titolo di Grande Maestro a Sabino Brunello ed a Roland Salvador.

Per la cronaca nel 2008 qui ha tenuto un concerto Eros Ramazzotti (una notizia che necessiterebbe un commento da parte dell'opinionista della trasmissione RAI "610")

Durante il Congresso oltre all'elezione presidenziale ed alla ratifica delle promozioni si è scelto anche la città che ospiterà la 41esima edizione delle Olimpiadi degli Scacchi nel 2014. In lizza la norvegese Tromso e la bulgara Albena. Ha vinto la prima quindi appuntamento tra 4 anni in Norvegia. La 40esima edizione si disputerà nel 2012 ad Istanbul dove si disputò anche la 35esima edizione (2000). A tal proposito lancerei un appello: visto che nel 2020 la Federazione Scacchistica Italiana compie 100 anni di vita perchè non festeggiare organizzando la 44esima edizione delle Olimpiadi (sede Roma, Venezia o Palermo ad esempio)
La sala di gioco per le scacchiere dalla 27 in su dei tornei open e femminile
La sala di gioco principale dove si trovano i big dei 2 tornei.

Nell'ultima foto e nelle prossime che inquadrano la sala di gioco si evidenzia quello che è secondo me il punto più negativo di questa edizione olimpica: il pubblico è totalmente assente!

Questo mi consente di aprire una parentesi con una considerazione generale: serve il pubblico in una manifestazione in cui concentrazione e silenzio devono essere gli elementi prioritari? La mia risposta è sì. Come in tutte le manifestazioni sportive la cornice di un folto pubblico dà colore ed emoziona tanto quanto la visione dell'evento in corso. Chiaramente nel caso degli scacchi deve trattarsi di un pubblico educato a tenere comportamenti irreprensibili (no cellulari, commenti ad alta voce e ovviamente manifestazioni di esultanza o semplici applausi sono banditi) Non è facile ottenere ciò ma eliminare il pubblico per me non è la soluzione. Da considerare inoltre che pur essendo comprensibile l'assenza di spettatori dall'estero mi chiedo dove fossero gli spettatori "indigeni".

 

3 "Matti" alle Olimpiadi

La Triade dei cronisti italiani alle Olimpiadi siberiane (da sinistra Giorgio, Nevio e Marco). Un doveroso ringraziamento alla rivista Torre & Cavallo/Scacco ed in particolare al suo Direttore Roberto Messa che ci ha fornito le credenziali per vivere le fasi decisive di questa Olimpiade dal suo interno!

 

La sala stampa risulta sempre affollata ma non tutti i "big dell'informazione scacchistica mondiale" erano presenti.
La squadra serba femminile capitanata dall'amico Siniza Drazic in sala stampa a commentare l'ottima Olimpiade disputata
La fotografa ufficiale dell'Olimpiade Galina Popova (a sinistra) con il Governatore della regione autonoma di Khanty-Mansiysk Ugra Natalia Komarova
Il capo Ufficio Stampa delle Olimpiadi Anastasia Kosintseva con alcuni collaboratori
La collega Valentina che ci ha accolto all'aeroporto di Khanty Mansiysk (all'una di notte!)
Il cronista Nevio non si fa pregare e approfitta di uno dei tanti cabaret di dolci con tanto di thè e caffè offerti quotidianamente ai giornalisti in sala stampa.

 

Alcuni protagonisti

Il Capitano della Nazionale azzurra Arthur Kogan con Louis e Fabiano Caruana

 

A rappresentare la categoria arbitrale italiana c'è naturalmente come sempre l'Arbitro Internazionale Franca Dapiran...
...e l'Arbitro Internazionale Antonio Sanchirico.
Un altro italiano presente a Khanty Mansiysk è il Maestro Internazionale Duilio Collutiis che dall'Olimpiade di Bled del 2002 difende i colori dell'ICSC (International Committee of Silent Chess) "Pure qui?" è il suo commento quando ci incrociamo in sala torneo. La mia replica, che sarà un pò il mantra della trasferta siberiana, è "Forse se fate le Olimpiadi su Marte non vengo!"
Altra vecchia conoscenza italiana: il Grande Maestro russo Konstantin Landa, che non essendo inserito nelle squadre partecipanti, (la Russia, nonostante la migrazione di molti suoi elementi vanta un parco "Grandi Maestri" di 173 unità) ha partecipato alle Olimpiadi come capitano e allenatore della squadra dell'Iran maschile. Stessa modalità per il GM ucraino Oleg Romanishin capitano e trainer della nazionale indiana femminile.
Zhao Xue (CHN)
Valentina Golubenko (CRO)
Judit Polgar (HUN) Diana Baciu (MDA)
Melanie Ohme (GER) Nadia Carolina Ortiz e Martika Lorena Fierro Baquero
Andjelija Stojanovic (SRB)
Vesna Rosic (SLO)
Ticia Gara (HUN)
La "nostra" Marianna Chierici ed il neo GM Sabino Brunello (a riposo nell'ultimo turno) analizzano in tribuna le partite in corso

 

Avvertenza per chi soffre come il sottoscritto della famigerata "sindrome Pizzaballa" (vedi www.sindromepizzaballa.com): sul sito www.olimpbase.org trovate il fotoalbum delle Olimpiadi di Calvià 2004, Torino 2006 e Dresda 2008 in stile figurine Panini e tra qualche giorno ci sarà anche quello di Khanty-Mansiysk.

 

 

Tra tanti che c'erano qualcuno che non c'era...

 

Il Campione del Mondo l'indiano Viswanathan Anand non partecipa a questa edizione delle Olimpiadi e da non giocatore diventa anche il n°1 del ranking mondiale grazie alla flessione di...
...Magnus Carlsen che possiamo mettere tra i non pervenuti a questa Olimpiade (ben 3 sconfitte per lui con giocatori con centinaia di punti Elo in meno)
Non c'era Viktor Kortchnoi, da anni 1a scacchiera della Svizzera...
...e non c'era purtroppo neanche William (Bill) Hook che ha partecipato a 17 edizioni delle Olimpiadi da Lugano 1968 fino a Dresda 2008 con la squadra delle Isole Vergini Britanniche. Era in forse la sua partecipazione a Khanty Mansiysk ma non sapremo mai se sarebbe stato ancora tra i protagonisti olimpici (fu medaglia d'oro come 1a scacchiera a Malta nel 1980 con 11,5 su 14) in quanto ci ha lasciato lo scorso maggio. Avrei voluto fargli autografare il suo bel libro di memorie olimpiche e non "Hooked on Chess"...

 

 

Non solo Kramnik: l'Olimpiade degli Scacchi non significa solo la presenza di tutti i più forti scacchisti al mondo vuol dire anche...

La lussemburghese Fiona Steil-Antoni gioca nell'Open (lei, Judit Polgar, Viktoria Cmilyite e poche altre). Qui contro il gallese Jones.

 

San Marino presente! Da Mosca 1994 la squadra del piccolo Stato del Monte Titano ha partecipato a tutte le ultime 9 edizioni delle Olimpiadi
Zeinab Mamedjarova (AZE) - Hoang Thanh Trang (HUN)
Ordaz Valdes (CUB) - Reizniece (LAT) Foisor (ROM) - Sharevich (BLR)
Cori Tello (PER) - Krush (USA)
Paridar (IRI) - Pokorna (SVK)
Havlikova (CZE) - Bensdorf (NED) Akintola (NGR) - Jwan (IRQ)
Ptacnikova (ISL) -Richards (JAM) Mudongo (BOT) - Rocha (ANG)
Perez (DOM) - Samaganova (KGZ) Bakri (MAS) - Elansari (EGY)
Sanchez Castillo (VEN) - Yuan (CAN) Dauletova (KAZ) - Heinatz (SUI)
Dos Ramos (SUR) - Abdulgader (LBA) Greenidge (BAR) - Alfred (IRL)
Franco (BOL) - Chumpitaz (PER) Esen (TUR) - Pelletier (SUI)
Kopylov (RUS5) - Steingrimmsson (ISL) Rozentalis (LTU) - Solomon (RSA)
Campbell (NGR) - Johansen (AUS) Iordachescu (MDA) - Vasquez (CHI)

 

Un'emozionante rush finale

Cronaca delle fasi decisive della 39a Olimpiade

Come sempre l'evento è stato seguito da tutti i più grandi siti scacchistici di tutto il mondo. Per l'Italia la cronaca giornaliera si trovava su Scacchierando http://www.scacchierando.net/dblog e su Solo Scacchi http://www.soloscacchi.net

 

Venerdì 1 Ottobre ore 15,00 - Decimo (penultimo) turno

A due turni dalla fine la classifica vede al comando l'Ucraina con 16 punti seguita da Russia 1 e Francia (15) e da Israele, Cina e Stati Uniti (14). Nel plotone delle squadre a 13 punti c'è anche l'Italia!! Questa è la differenza tra questa Olimpiade e le precedenti: la squadra italiana composta da Fabiano Caruana, Michele Godena, Daniele Vocaturo, Sabino Brunello e Denis Rombaldoni partecipa al rush finale da protagonista con la possibilità di ambire ad un piazzamento storico.

Panoramica della sala di gioco

Ucraina e Francia a confronto diretto in 1a scacchiera il mitico "Chucky" Ivanchuk in piena concentrazione...
...riuscirà ad avere la meglio su Vachier-Lagrave e contribuirà alla vittoria ucraina sulla Francia (3,5-0,5) eliminandola dalla corsa per il titolo e rimanendo da sola in testa alla classifica.
In seconda scacchiera si affrontano Cina e Russia1 ed a prevalere (2,5-1,5) sono i padroni di casa grazie al successo di Grischuk (a destra) su Wang Hao.
In terza scacchiera vittoria di Israele sugli Stati Uniti (3-1) grazie ai successi di Sutovsky su Kamsky (a sinistra) e di Mikhalevski su Shulman
Shirov, sempre intento a guardare dappertutto tranne che sulla scacchiera, batte Jobava e guida la Spagna al successo sulla Georgia (3-1)
Sedlak (SRB) - Wojtaczek (POL) finisce con la vittoria del polacco e della sua nazionale (3-1)
Repubblica Ceca-Armenia è decisa dalla vittoria di Aronian (a destra) su Navara che dà i 2 punti ai bicampioni olimpici uscenti (Torino 2006 e Dresda 2008)
Leko (HUN) - Sergei Zhigalko (BLR) finisce patta ma ci pensano Almasi e Berkes a far prevalere l'Ungheria sulla Bielorussia (3-1)

E naturalmente ci siamo anche noi, cioè loro, insomma l'Italia che deve affrontare un osso molto duro: l'Azerbaijan! Caruana si trova ad affrontare un Mamedjarov n°8 al mondo fresco reduce dall'aver battuto nel turno precedente Vassily Ivanchuk (unica sconfitta nel torneo dell'ucraino) Come è andata? Ne parliamo in un capitolo a parte

Tanto è incerta la lotta nel torneo principale, tanto è ormai delineata la situazione nel torneo femminile: solo un terremoto (forse neanche quello) può impedire il successo della Russia (. nella foto). Le sorelle Tatiana e Nadezdha Kosintseva, Alexandra Kosteniuk, Alisa Galliamova e Valentina Gunina guidano la classifica a punteggio pieno dopo nove turni inseguite (si fa per dire) a 4 punti da un quintetto di squadre (Cina, Ucraina, India, Bulgaria e le campionesse uscenti della Georgia)

Basterebbe una patta 2-2 ma le russe esagerano e con un perentorio 4-0 si sbarazzano della Bulgaria conquistando la vittoria nel torneo olimpico femminile con un turno di anticipo. Nella foto Tatiana Kosintseva (a sinistra) impegnata contro la Stefanova.
Si lotta quindi per le medaglie d'argento e di bronzo. Harika (IND) - Hou Hifan (CHN) termina patta ma la vittoria va alla Cina sull'India per 3-1
Tra Georgia e Ucraina è pari patta (2-2) con la georgiana Dzagnidze (a sinistra) che supera l'ucraina Lahno risultato controbilanciato dalla vittoria della Gaponenko sulla Melia
Danelian (ARM) - Socko (POL)
Bojkovic (SLO) - Pogonina (RUS2)
Il team di Russia 1 fresca vincitrice del torneo olimpico femminile al completo con l'allenatore Yuri Dokhoian (ex secondo di Kasparov) in sala stampa
Tris di Kappa: Kosintseva sisters Tatiana e Nadezdha con Alexandra Kosteniuk
Alisa Galliamova (ex signora Ivanchuk)
Valentina Gunina tanto dolce quanto mortifera sulla scacchiera (6,5/7!)

 

Il decimo turno azzurro

L'Italia è reduce da un nono turno trionfale: 2,5-1,5 sul forte Brasile dopo avere in precedenza battuto Kazakhistan, Macedonia, Austria e Danimarca (quest'ultima addirittura per 4-0!). Ma ora all'orizzonte c'è uno scoglio molto duro: l'Azerbaijan Campione Europeo in carica!

Vocaturo e Brunello impegnati contro l'Azerbaijan

Quando siamo arrivati ed abbiamo visto l'accoppiamento Italia - Azerbaijan eravamo rassegnati all'inevitabile: sconfitta certa per i nostri azzurri. Caruana impegnato con n°8 al mondo Mamedjarov, Godena contro il n°13 Radjabov (quasi 200 punti Elo di differenza) e con Brunello in quarta scacchiera contro Safarli (100 punti in più per l'azero) resta il solo Vocaturo ad affrontare in terza scacchiera un Guseinov praticamente pari grado (30 punti in meno per il GM romano)...
...quindi tutti d'accordo che l'Azerbaijan è nettamente favorito sulla "carta". Ma siccome si gioca su scacchiere di "legno" assistiamo con grande emozione al confronto. Al massimo si perde!
Termina il match tra Caruana e Mamedjarov: è patta. Fabiano è ormai una sicurezza e conserva la sua imbattibilità olimpica. Rimangono a lottare Godena, Vocaturo e Brunello.
Solido come una roccia Godena porta altro mezzo punto al bottino azzurro. A quersto punto si comincia a sognare uno storico pari. Tutto è affidato a Vocaturo e Brunello, la tensione cresce sempre di più...
...Clamoroso al Cibali! Italia in vantaggio!! Vocaturo complica il gioco come solo lui sa fare e conquista il punto che porta l'Italia sul 2-1. Ora tutto è sulle spalle di Brunello...
...di fronte ad un avversario che ha già affrontato (perdendo) nell'ultima edizione del Torneo di Capodanno di Reggio Emilia dovrà cercar di conquistare una patta che ci darebbe un risultato storico. Da qui in avanti si va in altalena: si alternano notizie del tipo "adesso è patta sputata" oppure "ormai è persa". Uno dei latori di informazioni è Selleri (titolare del negozio di materiale scacchistico "Le 2 Torri" di Bologna) che qui studia la partita alle spalle di Safarli.
Anche Roberto Rivello (rieletto qui a Khanty Mansiysk Presidente della Commissione Etica della FIDE) è molto interessato all'esito della sfida.
Godena in tribuna ad un certo punto sentenzia "Adesso è persa" Tutti a sperare che magari si sbagli. Purtroppo ha ragione e Safarli porta il risultato finale su quel 2-2 che alla vigilia avremmo firmato ad occhi chiusi e che ora accettiamo con un pizzico di delusione.

 

Il Capitano Borgo osserva il confronto tra Elena Sedina e Betul Yildiz che ci darà la vittoria sulla Turchia.

Per la squadra femminile qualche problema in più rispetto a Dresda dove l'Italia ottenne un fantastico 12° posto. Comunque a 2 turni dalla fine la situazione è molto fluida e tutto è ancora possibile. Intanto vinciamo con la Turchia e nell'ultimo turno si giocherà per ottenere il miglior piazzamento possibile. Per la nostra Olga Zimina inoltre c'è la concreta possibilità di una medaglia di scacchiera (7/9 finora)
De Rosa - Sop

 

Domenica 3 Ottobre ore 15,00 - Undicesimo ed ultimo turno

Prima dell'ultimo turno solo 3 squadre possono ambire alla vittoria finale: l'Ucraina che guida la classifica con 18 punti, la Russia 1 che insegue ad 1 punto e l'Israele che segue a 2. Per Polonia, Ungheria, Armenia, Francia e Spagna a 3 punti dalla vetta l'unico obiettivo è 1 posto sul podio.

Panoramica della sala di gioco

Tutto si decide sulle prime 2 scacchiere. Nel confronto tra Russia 1 e Spagna per i padroni di casa c'è l'unico obiettivo della vittoria. Dopo le patte tra Grischuk e Vallejo Pons e tra Karjakin e Magem Badals a decidere il confronto sono il big-match tra Kramnik e Shirov ed il confronto in terza scacchiera tra Svidler e Salgado...
...ad un certo punto Svidler soccombe clamorosamente a Salgado il che significa che la Russia al massimo può ottenere 1 punto (se Kramnik batterà Shirov) quindi via libera per l'Ucraina. In men che non si dica il confronto Ucraina-Israele termina con 4 patte ed il verdetto è stabilito: Ucraina vince le 39esime Olimpiadi degli Scacchi, Russia 1 seconda ed Israele terzo.
Vachier-Lagrave (FRA) - Aronian (ARM) Alla vittoria dell'armeno risponde in seconda scacchiera Fressinet che liquida Akopian e sancisce il 2-2
Ne approfitta l'Ungheria che batte di misura la Polonia (successo di Almasi su Macieja) e conquista il 4° posto
Nepomniachtchi (Russia 2) - Papaioannu (GRE)
Ed in 6a scacchiera ci siamo noi contro la Cina n° 3 del tabellone. Brrr... Ma gli azzurri han dimostrato in questa Olimpiade di non aver timori reverenziali verso nessun avversario. Più sotto vediamo come è andata. Nella foto Denis Rombaldoni opposto a Li Chao
Nel torneo femminile si lotta per la medaglia d'argento e di bronzo. Nel derby Russia 1 - Russia 2 si pensava che le neocampionesse ormai sazie avrebbero concesso qualcosa alle loro giovani avversarie. Niente da fare: è proprio la più giovane del gruppo Valentina Gunina a portare il punto che decide il confronto. Nella foto Pogonina (RUS2) - Tatiana Kosintseva (RUS1)
Hou Hifan (CHN) - Lahno (UKR) patta ma vittoria per 3-1 della Cina che vale la medaglia d'argento.
Socko (POL) batte Dzagnidze (GEO) ma finisce 2-2 tra Polonia e Georgia e sono queste ultime che nel folto gruppo delle squadre terminate a 16 punti ottengono per spareggio tecnico la medaglia di bronzo.
Krush (USA) - Harika (IND)

Hoang (VIE) - Zeinab Mamedjarova (AZE)

Calzetta (SPA) - Madl (HUN)
I neo Campioni olimpici dell'Ucraina in sala stampa con il capitano Tukmakov. Brillano per la loro assenza Ivanchuk e Ponomariov.
I Campioni autografano le locandine del torneo. Da rilevare il fatto che l'Ucraina in questa edizione delle Olimpiadi non ha schierato Sergei Karjakin passato a rinforzare la squadra russa. L'ottimo Karjakin (8/10 e medaglia d'oro per la quarta scacchiera!) quindi come Ibrahimovic (via dall'Inter per andare a vincere la Champions col Barcellona e poi....)

Ultimo turno azzurro

Nel lotto dei possibili avversari a pari punti l'Italia pesca per l'ultimo turno l'osso più duro, la Cina terza forza mondiale. Comunque vada l'Olimpiade degli azzurri è stata magnifica.

Caruana, Godena, Vocaturo e Denis Rombaldoni impegnati contro la Cina.


Godena chiude imbattuto pattando con Bu Xiangzhi
Purtroppo In terza scacchiera Vocaturo cede a Zhou Jianchao
E il sogno finisce con la prima sconfitta del torneo di Caruana contro Wang Yue.
Rombaldoni chiude pattando con Li Chao e Cina-Italia finisce 3-1. Sconfitta onorevole per l'Italia ed ennesima dimostrazione che la Nazionale italiana sarà un duro ostacolo per chiunque. L'Italia chiude la sua ottima Olimpiade al 21° posto scavalcata all'ultimo turno anche da avversari che aveva nettamente battuto come Brasile e Danimarca.

 

(S)Gambetto Greco

Ed ora tutti a tifare per l'Italia femminile che gioca per ottenere un buon piazzamento finale e soprattutto per Olga Zimina che è in lotta per conquistare una medaglia per la migliore performance in seconda scacchiera. Nell'ultimo turno abbiamo di fronte...no, ancora tu? ma non dovevamo vederci più? Incredibile, ancora la Grecia sulla nostra strada come all'ultimo turno dell'Olimpiade di Dresda 2008! Vincemmo noi per 2,5 a 1,5 ottenendo un fantastico 12° posto finale: speriamo in un bis...

Olga Zimina difende i colori azzurri (ed emiliani)

Pazzesco come Grecia e Italia a 2 anni di distanza si ritrovino sempre nel turno finale e praticamente con le stesse formazioni. Dembo contro Sedina in 1a, Botsari contro Zimina in 2a e Fakhiridou contro De Rosa in 4a. L'unica variazione è in 3a dove a fronteggiare la Makropoulou è Marina Brunello (a Dresda fu Eleonora Ambrosi)
Dembo (GRE) - Sedina (ITA)
Una fase del confronto
Purtroppo questa volta ci dice male e le greche si prendono la rivincita di Dresda: cadono una dietro l'altra Sedina, Brunello e De Rosa...
...e rimanle solo Olga a cercare di ottenere una vittoria personale (la patta non basta in quanto la sua avversaria più diretta alla corsa al bronzo individuale, la vietnamita Pham Le Thao, ha vinto)
La lotta si protrae per lungo tempo con la nostra portacolori impegnata a valorizzare un minimo vantaggio. Basterà?
Nel frattempo sono terminate tutte le altre partite (nel torneo principale l'atto finale è la patta tra Nakamura (USA) e Dominguez (CUB)
Tra chi segue l'evolversi del match oltre al capitano azzurro Borgo e a Godena anche un interessato Kamsky!
Anche a Dresda fu la sfida tra Zimina e Botsari a chiudere il confronto Italia-Grecia. Allora bastò la patta alle azzurre per vincere...
...questa volta dopo aver fatto ogni sforzo possibile per vincere Olga deve rassegnarsi ancora ad una patta che però la taglia fuori dal podio individuale della seconda scacchiera. Peccato! Ottima comunque la sua Olimpiade con 7,5/10 Sconfitta solo dall'indiana Tania. L'Italia chiude così al 36esimo posto (partendo dal numero 30 di ranking)

 

La premiazione

La cerimonia di premiazione si svolge all'Arena Ugra, lo Stadio del ghiaccio di Khanty Mansiysk ed è veramente fantastica. Niente a che vedere con quella scarna, per non dire inesistente, di Torino o con quella comunque spettacolare di Dresda.

Balletti sul ghiaccio, giochi di luce, partita di scacchi vivente, centinaia di figuranti in costume. Tutto come in una cerimonia di un'Olimpiade estiva classica. Verrà sicuramente realizzato un DVD come quello della cerimonia inaugurale che si trovava in vendita nei negozi di souvenir di Khanty Mansiysk. Per chi vuole visionarle entrambe le trova sul sito ufficiale http://www.ugra-chess.com. Peccato che ad assistervi in diretta sul posto ci siano solo gli...addetti ai lavori, cioè i partecipanti all'Olimpiade, quelli per intenderci che nelle Olimpiadi classiche sfilano davanti al pubblico. Chissà se un giorno....

 

 

Gli storici trofei che vanno ai vincitori: (da sinistra) La Coppa Gaprindashvili che va alla nazione che ottiene più punti nei 2 tornei assoluto e femminile (qui è andato senza discussioni alla Russia padrona di casa 1a nel femminile e 2a nell'assoluto), la Coppa Hamilton Russell che solleveranno i neo-Campioni olimpici dell'Ucraina e la Coppa Vera Menchik che premia la vincitrice del torneo femminile, in questo caso la Russia.

Un'immagine della pirotecnica cerimonia di chiusura
Qui scende il vessillo della Federazione Internazionale degli Scacchi (FIDE) che chiude ufficialmente le 39esime Olimpiadi degli Scacchi di Khanty Mansiysk e per inciso è una delle ultime (la penultima per la precisione) delle foto che ho scattato perchè...

 

Cronaca di una Cerimonia di chiusura col botto finale!

"Al termine delle competizioni sapevamo perfettamente che la Cerimonia di chiusura aveva inizio alle 20,00 ma contavamo in un protarsi di discorsi politico-scacchistico dei vari ministri, assessori e quant'altro, nonchè del "nostro fresco presidente ad vitam" Kirsan per far sì che arrivando all'Arena Ugra alle 20,30 non si perdesse nulla dell'evento (sbagliavamo terribilmente!).
Di passaggio in albergo per una rapida cena la prima sorpresa è il forfait di Marco che accusa dolori di stomaco e rinuncia ad assistere alla premiazione.
Io e Nevio (Coralli) ci facciamo catapultare all'Arena Ugra via taxi e scopriamo che la cerimonia è già iniziata da tempo e che siamo "confinati" in tribuna con il resto del pubblico. A Nevio va benissimo (si vede perfettamente anche grazie al megadisplay cubico del soffitto) ma al "fotografo d'assalto" non basta ed il sottoscritto (il tempo di immortalare a distanza le neo-Campionesse olimpiche della Russia) lascia il treppiede all'amico (a proposito, se avete visto la cerimonia in internet, potrete vedere Nevio inquadrato più di una volta mentre armeggia con la macchina fotografica ed il treppiede) e si fionda all'ingresso brandendo il pass di fotografo ed ottenendo di entrare nell'Arena passando dai camerini dei, ma soprattutto "delle" figuranti vestite (e non) con costumi di tutti i generi :-)
Ciò mi consente di fotografare perlomeno la squadra ucraina vincitrice delle Olimpiadi poi...il patatrac!
Sono nei pressi di una delle telecamere che riprende l'evento accucciato alle spalle della fotografa ufficiale e di altri "colleghi" quando uno degli addetti mi fa segno di spostarmi lateralmente perchè da lì deve entrare in pista una persona e ostruisco parzialmente il passaggio.
Nella semioscurità giro attorno alla telecamera per passare sul suo lato sinistro e non vedo che il tappeto finisce. Nessun problema se fosse un ambiente normale, purtroppo trattasi di Stadio del ghiaccio! E' una frazione di secondo: tocco il ghiaccio con un piede e volo letteralmente in avanti. In breve: frattura scomposta del radio, fine delle foto ed inizio di una odissea che potremo intitolare "Balnitza Tour" Ma questa è un'altra storia e mi mancano tempo e spazio (nonchè alcune liberatorie :-) per poterla raccontare.

Mettiamola così: conoscete per caso qualche altro cronista (anche un pò pirla se vogliamo) che si possa vantare (??) di essersi infortunato nell'adempimento del proprio lavoro alla Cerimonia di chiusura di una Olimpiade? :-)

N:B. per la cronaca visionando successivamente il filmato in rete ho potuto appurare che:

1) anche nel caso che la telecamera in campo lungo avesse ripreso il mio volo non ne esiste traccia nel video (peccato perchè avrei avuto la possibilità di presentarlo a Paperissima con buone probabilità di vittoria finale)

2) il personaggio cui ho fatto spazio (ma ci passava benissimo) era nientepopodimeno che il Sindaco di Istanbul venuto in Siberia per il passaggio del testimone olimpico (Istanbul ospiterà la 40a edizione).

Le Campionesse olimpiche di Russia 1: da sinistra Alisa Galliamova, Alexandra Kosteniuk, il Capitano Yuri Dohokian, Nadeshda Kosintseva, Valentina Gunina e Tatiana Kosintseva (foto fatta dalla tribuna)

 

I Campioni Olimpici dell'Ucraina: da sinistra Zahar Efimenko, Vassily Ivanchuk, Alexander Moiseenko, Ruslan ponomariov, il capitano Vladimir Tukmakov e Pavel Elianov (foto fatta dalla pista: ne valeva la pena? la risposta è sì, d'altronde sappiamo che il mestiere di paparazzo scacchistico è duro ma qualcuno deve pur farlo)

 

 

Marco, Nevio e Giorgio all'Arena Ugra (Stadio del Ghiaccio)

 

Da Khanty Mansiysk è tutto, appuntamento ad Istanbul per la 40esima edizione delle Olimpiadi degli Scacchi (ma senza ghiaccio, eh?)

 

 

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